PALEONTOLOGIA

Le fasi dell'era quaternaria

L'Europa, più calda e umida di adesso, aveva accolto nel Pliocene specie vegetali localizzate oggi in Estremo oriente, come il Ginkgo biloba o il Liquidambar orientalis, o nella zona pacifica dell’America del Nord, come le sequoie o le Caryas. Il raffreddamento del clima contraddistingue l'inizio del Quaternario; tuttavia, prima della fine del Pliocene è stata segnalata un'alterazione del clima.
Il Pleistocene.
Il Calabriano marino e il suo equivalente, il Villafranchiano continentale, sono considerati gli stadi di base del Quaternario, quantunque i siti che hanno dato i loro nomi ai livelli non corrispondano esattamente alle caratteristiche che si attribuiscono ormai al periodo che essi designano. NelI'Europa settentrionale, il Villafranchiano inizia con un periodo freddo, il Pretigliano, che corrisponderebbe alla glaciazione del Donau nelle Alpi. La sequoia è allora definitivamente scomparsa in Europa. Dopo il riscaldamento tigliano si succedono numerosi episodi freddi, fra i quali figura la glaciazione di Günz, che daterebbe da 650 000 a 500 000 anni. Nel corso del Günz, i Mastodonti scompaiono e i Bovidi primitivi (Leptobos etruscus) diminuiscono. Il rinoceronte etrusco cede progressivamente il posto a quello di Merck. Compare quello che ancor oggi è considerato il primo cavallo, Equus Stetonis, e si sostituisce all'Hipparion tridattile dell'era terziaria. Ma gli episodi freddi del Villafranchiano riguarderebbero solo una parte dell'Europa. Quando le Conifere si diffondono nelle pianure dell'Europa settentrionale, il clima della Francia sud occidentale resta ancora caldo e secco. Gli Ominidi compaiono approssimativamente all’inizio del Quaternario in Africa. Il più antico australopiteco riconosciuto con certezza, scoperto nella valle delI'Omo, in Etiopia, risale a 3 300 000 anni fa. Nessuna traccia di ominide villafranchiano è stata rilevata in Europa.

A partire dal Quaternario medio, la flora esotica ereditata dal Pliocene scompare completamente. Nel corso dell'interglaciale Gunz-Mindel, chiamata Cromeriano, la foresta di querce, di olmi e di tiglio si estende a spese degli ontani, delle betulle e dei pini; la fauna calda, rappresentata dall'elefante antico, dal rinoceronte di Merck, dall'lppopotamo maggiore e dal macairodonte, occupa ancora il territorio europeo. La glaciazione di Mindel provoca l'espansione delle specie vegetali boreali in Europa. La renna popola una parte del continente, mentre scompare l'Elephas meridionalis. La presenza dell'uomo è attestata a Vértesszöllös, in Ungheria, e a Terra Amata, ai piedi del monte Boron, vicino a Nizza, nel corso degli interstadi mindeliani. L'utensileria, rappresentata soltanto da ciottoli lavorati all'inizio dell'occupazione del sito di Terra Amata, in seguito si raffina; i ritrovamenti dell'ultimo interglaciale hanno consegnato amigdale.
L’interglaciale Mindel-Riss sarebbe stato più caldo e umido del clima attuale. Nelle vicinanze del mar Mediterraneo, un paleosuolo rosso è il segno di un'alterazione delle rocce attiva e profonda. Il sito di SaintAcheul, che ha dato il nome alI'Acheuleano, è occupato dai suoi primi abitanti. In Cina, Zhoukoudianzhen, un ominide il sinantropo, le cui ossa sono mescolate a ciottoli scheggiati e a resti di cervi, occupava verosimilmente la grotta del sito I al momento dell’interglaciale Mindel-Riss.
Il Quaternario superiore.
La glaciazione del Riss comincia circa 200 000 anni fa e termina circa 120 000 anni fa. Nel corso del primo interstadio, in una steppa popolata da renne, cavalli e rinoceronti, vive l'Uomo di Tautavel (Pirenei orientali), al quale appartiene il più antico cranio di ominide datato con certezza in Europa. Gli ultimi rappresentanti della fauna di clima caldo, come la tigre con denti a forma di sciabola e il rinoceronte etrusco, si estinguono a poco a poco. Nel corso degli interstadi, l’elefante antico e l'ippopotamo ripiegano verso sud, diffondendosi di nuovo. Ma soltanto il rinoceronte di Merck raggiunge l’interglaciale Riss-Würm in Europa. La renna e il mammut si moltiplicano. Vicino a Terra Amata, la grotta del Lazaret, occupata circa 150 000 anni fa, indica come sia cambiata la fauna, composta da stambecchi e marmotte.
L’interglaciale Riss-Würm (da -120 000 a -75 000), rappresentato dall'Elemiano dell'Europa settentrionale, è definito da depositi lacustri e marini che riposano su argille moreniche del Riss e che sostengono i depositi fluvio-glaciali dell'ultima glaciazione. Il livello del mare è appena superiore a quello attuale (da 6 a 8 m c.ca). La riconquista dell'Europa settentrionale da parte del bosco di querce misto è in corso durante la seconda delle sei fasi climatiche definite da Wilbur Selle, ma all'epoca della terza fase, più umida. si ha una regressione, il carpine e l'ontano si espandono fino all'approssimarsi dell’ultima glaciazione, segnata, nel corso della quinta fase, dalla scomparsa degli alberi a foglie caduche. I Paleantropi, come l'Uomo di Neandertal, il cui cervello è più sviluppato nella parte occipitale che nell'area frontale, sono dispersi in vasti spazi.
Nel Würm (da -75 000 a -10 000), ultima glaciazione del Quaternario, i ghiacciai in Europa non hanno raggiunto dappertutto il limite estremo del Riss, ma il freddo è stato ancora più intenso. la fauna artica (renna, bue muschiato, pernice delle nevi) invade l'Europa; gli stambecchi, i camosci e le marmotte discendono verso le pianure, dove incontrano i bisonti e gli uro; i cervi e i cinghiali proliferano all'epoca degli interstadi, nel corso dei quali il clima si riscalda. Nel medio Würm, circa 35 000 anni fa, I'Homo sapiens compare a Cro-Magnon, a Chancelade, a Grimaldi; i crani di questi Neantropi rivelano lo sviluppo della parte anteriore del cervello. Ugualmente in quest'epoca, le industrie si diversificano e le rappresentazioni artistiche sono sempre più numerose.

Nel corso della civiltà aurignaciana, l'uomo fabbrica punte di zagaglia, punte con corna di renna, incise con segni e forme animali; questa civiltà ha lasciato tracce dall'estremità delI'Europa occidentale alla valle del Don; la sua comparsa sembra più tardiva sulle rive orientali del Mediterraneo. La tecnica evolve: l'ago in osso e le punte molto sottili segnano in Europa occidentale il passaggio al Solutreano, a partire da circa 18 000 anni fa.
Nel Tardoglaciale (Würm superiore) proseguono le ondate di freddo. La tundra, caratterizzata da una rosacea, Dryas octopetala, che ha dato il nome ai tre stadi del Dryas, si diffonde nell'Europa settentrionale e centrale. Ma, sotto le latitudini medie, l'estate è più lunga e soleggiata che nella tundra attuale. Gli uomini e numerosi animali, come l'orso delle caverne, si rifugiano nelle grotte.
L’Olocene o Postglaciale.
Una rapida fusione dei ghiacciai, iniziata in Europa circa diecimila anni Québec fa, segna l'inizio della trasgressione fiandriana, che modifica il tracciato dei litorali. Le rive, situate verosimilmente tra 120 e 70 m al di sotto del livello attuale all'epoca del massimo glaciale e tra 100 e 50 m nel Würm, all'epoca della regressione prefiandriana, si avvicina al livello attuale. I margini continentali, dopo essere stati liberati rapidamente dal peso dei ghiacciai, si sono sollevati lentamente per compensazione isostatica. Attualmente il movimento non è ancora terminato; prosegue al ritmo di 10 m per millennio nelle isole e nel continenti vicini alle zone artiche. Il mammut, il rinoceronte lanoso e l'orso delle caverne scompaiono; la renna risale verso il nord.
Durante il Preboreale, la foresta colonizza le pianure precedentemente occupate dalla tundra; la torba comincia ad accumularsi nelle depressioni mal drenate. La fusione dell'inlandsis scandinavo provoca, nel corso dei periodi daniglaciale e gothiglaciale, I'arretramento del fronte glaciale e la formazione di un lago baltico in cui si accumulano le argille a varve. Il mare a Yoldia sommerge il lago in seguito al rialzo glacio-eustatico del livello marino. Nel Boreale, I'olmo e il bosco di querce misto si sostituiscono ai pini e alle betulle, primi colonizzatori della tundra. Nella penisola scandinava la compensazione isostatica annulla gli effetti della trasgressione. Il lago ad Ancylus succede al mare a Yoldia. Il clima, ancora secco, diventa umido nel corso delI’Atlantico e si riscalda. La ripresa della trasgressione fiandriana durante questo periodo atlantico e il rallentamento del movimento isostatico cambiano il lago Baltico in mare. Nel Sub-boreale, il clima diventa meno caldo e più secco rispetto al periodo atlantico; l'espansione del faggio, l’umificazione e l'acidificazione delle torbiere indicano un ritorno all'umidità che distingue il Subatlantico.
Nel corso del periodo postglaciale, l'azione dell'Uomo si è considerevolmente rafforzata. Numerosi gruppi vivono ancora per lungo tempo di caccia, pesca e raccolta, prolungando il Paleolitico con l'Epipaleolitico. Ma, in Oriente, inizia fin dal IX millennio un'economia di produzione. L'addomesticamento e poi la coltura dei cereali favoriscono la sedentarizzazione. Questo sistema di vita neolitico si propaga verso l'Europa occidentale. L'età del bronzo, che succede alla metallurgia del rame, comincia nel III millennio e segna l'inizio della Protostoria.


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Con il temine fossile o reperto archeologico, si intende un essere vivente appartenente al passato senza vita conservato nel tempo attraverso sedimenti rocciosi o resine.

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