PALEONTOLOGIA

Gli invertebrati fossili

Sistematica.
Faremo ora qualche osservazione fondamentale.
1 - Il mondo dei fossili è molto più popolato di quello degli animali oggi viventi; nel corso dei tempi, specie, generi, famiglie, ordini e, più raramente, classi, si sono estinti, secondo le leggi della selezione naturale.
2 - Numerose specie attuali sono assai antiche; alcune non si sono evolute dal Precambriano e dal Cambriano in avanti; esse non hanno alcun valore stratigrafico, allo stato fossile, in quanto non caratterizzano alcuna età precisa.
3 - Grazie alla paleontologia, è possibile riunire gli esseri viventi (attuali o fossili) in serie filetiche, spiegando la loro genealogia.
4 - Tutte le classi d'Invertebrati erano presenti nei Cambriano, ossia all'inizio dell'era primaria, 570 milioni di anni fa. Per due gruppi d'Invertebrati si osserva la manifestazione di caratteri che preludono ai Vertebrati (che compariranno solo nel Siluriano superiore, ossia 425-400 megan BP, ovvero più di 100 milioni d'anni dopo gli Invertebrati).
- i Cefalopodi (Nautili, Calamari, Polipi, ecc.) sono, come annota umoristicamente De Cayeux «gli intellettuali della brigata»; essi hanno un grosso cervello, protetto da una cartilagine che è un abbozzo di scatola cranica, ed un occhio altrettanto complesso di quello dei Vertebrati.

- gli Stomocordati sono animaletti viventi in colonie, attaccati gli uni agli altri, che presentano due caratteri che si ritroveranno fra i Vertebrati: 1º durante il loro sviluppo embrionale, si diparte dalla loro bocca, sul lato dorsale, un organo allungato detto "corda dorsale" , attorno al quale, nei Vertebrati, si costruisce la colonna vertebrale; 2º sui fianchi della faringe appaiono delle fessure respiratorie, che prefigurano le branchie.
Esame dei gruppi principali.
Ricordiamo che a proposito di ogni specie, o di ogni gruppo di fossili, ci si possono porre i seguenti interrogativi.
1 - Hanno un interesse stratigrafico (ossia: sono vissuti in un'epoca ben determinata della storia della Terra)?
2 - Hanno una funzione geologica importante, contribuendo, per esempio, all'edificazione di certe rocce o alla loro distruzione?
3 - Che interesse presentano per il biologo, in particolare dal punto di vista dell'evoluzione? Ecco qualche semplice esempio, riferito a questi interrogativi.

• I Nummuliti sono Protozoi, del tipo dei Rizopodi, classe dei Foraminiferi, vissuti fra 70 megan BP (Cretaceo superiore) e 25 megan BP (fine del Miocene): la loro presenza in un terreno permette quindi di collocarlo cronologicamente fra questi due estremi. Essi hanno anche concorso all'edificazione di rocce nummulitiche, di cui costituiscono la materia prima. Il loro nome proviene dal latino nummus che significa moneta, per la loro forma circolare.
• I Radiolari sono pure dei Rizopodi ma, al contrario dei Nummuliti, non hanno alcun significato stratigrafico.
Il loro guscio siliceo è invece la materia prima delle rocce denominate radiolariti.
• Le Spugne, i Celenterati, i Coralli, gli Idrozoi sono soprattutto alla base delle costruzioni di scogli.
• Le Ammoniti sono Molluschi di cui sono ben note le serie filetiche, su cui si basa la stratigrafia del Secondario.
I Trilobiti, decani degli Artropodi, sono caratteristici dei terreni primari.


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Con il temine fossile o reperto archeologico, si intende un essere vivente appartenente al passato senza vita conservato nel tempo attraverso sedimenti rocciosi o resine.

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