PALEONTOLOGIA

La vita nell'era terziaria

Fauna e flora somigliano sempre più alla fauna e alla flora contemporanee; tutte le classi del regno vegetale e del regno animale attuali vi sono rappresentate.
Tra i Vegetali, dopo il trionfo delle Gimnosperme nel Secondario, predominano le Angiosperme; tuttavia, all’inizio, queste ultime presentano un evidente carattere tropicale legato al clima: palme, canfori, magnolie, ecc.
Verso la metà del Terziario, le Graminacce si diffondono; la loro assenza sarebbe oggi difficile da immaginare a causa della loro funzione alimentare per gli Uccelli e i Mammiferi, in particolare per gli Equidi, e della formazione delle praterie, il cui ruolo geologico nel controllo dell’erosione è notevole.
Nella storia degli animali, la fine del Secondario è segnata dalla scomparsa totale dei grandi Rettili, delle Ammoniti, delle Rudiste. La distribuzione degli organismi marini è molto simile all’attuale: i Brachiopodi, un tempo estremamente diffusi, scendono dal 15 all’1 % nella lista delle specie. Parallelamente, si sviluppano gruppi particolari di Foraminiferi: Nummuliti, Alveoline, Orbitoidi e Globorotalidi, la cui complessa evoluzione serve da riferimento stratigrafico.

Pesci, coccodrilli, Tartarughe e serpenti non subiscono ulteriori modificazioni sensibili. Si nota lo sviluppo degli Uccelli (senza denti). Ma il fenomeno più interessante è la conquista di tutti gli ambienti da parte dei Mammiferi. Rari, di piccole dimensioni, poco appariscenti nel corso del Secondario, questi ultimi riempiono il «vuoto ecologico» lasciato dalla degenerazione dei Rettili.
All’inizio del Terziario appaiono gli antenati delle famiglie attuali, parallelamente a gruppi oggi scomparsi. In seguito i Mammiferi acquisiscono caratteri moderni, mentre si estinguono i gruppi arcaici: è in quest’epoca che cominciano a distinguersi le principali discendenze (quella del cavallo, i Carnivori, ecc.). Se le famiglie attuali fanno la loro comparsa nella prima metà del Terziario, i generi attuali compaiono nella seconda. Gli Antropoidi (a partire da – 30 MA), assai numerosi, sono esempi di discendenze evolutive ben note, come quelle del cavallo, degli antenati del mammut e dell’elefante.

I Marsupiali (diffusi in Europa fino alla metà del Terziario), a causa della concorrenza di tutti i Mammiferi placentati, spariscono gradualmente, tranne che in Australia. In questo Paese, infatti, l’assenza dei placentati consente un grande sviluppo dei Marsupiali, che, improvvisamente, occupano tutte le nicchie ecologiche, sino a dar luogo a forme carnivore (il lupo della Tasmania).
Questo esempio prova che è impossibile considerare la storia del mondo senza tenere presente la separazione dei blocchi continentali. La deriva dei continenti risulta responsabile della diversificazione del mondo dei Mammiferi (30 ordini di Mammiferi in 65 MA contro 20 ordini di Rettili in 200 MA) e della loro ripartizione geografica.


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